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Brunate
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top
mwhaBrunate (mwhqBrünaa in mwhgdialetto comascocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwjwmwkaAFI: /bryˈnaː/) è un mwkgcomune italiano di mwkw1 569 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Como in mwmqLombardia. Il paese è noto soprattutto per la presenza di numerose ville in stile mwmgeclettico e mwmwLiberty, per essere collegato alla mwnacittà lariana tramite una mwnqfunicolare e per i numerosi punti panoramici da cui si può vedere, oltre al mwnglago di Como, l'intero mwnwarco alpino occidentale, la mwoaPianura Padana e gli mwoqAppennini, caratteristica quest'ultima che l'ha reso noto come il "Balcone sulle Alpi". In paese vissero inoltre vari mwogsanti della mwowChiesa cattolicacite-ref-6[N 2].
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Brunate si trova nelle mwrqPrealpi lombarde, in corrispondenza del vertice sud-ovest del cosiddetto mwrgTriangolo Lariano, a un'altitudine compresa tra i 562 e i 1mwrw 027 metri (località CAO) sul livello del mare. Il paese di Brunate vero e proprio è situato a una quota di 715 metricite-ref-7[5], addossato al crinale del monte Tre Croci, esposto sul versante sud della montagna. Il suolo su cui è costruita Brunate è di natura calcarea, ma la presenza di depositi glaciali morenici ha reso molto fertile il sitocite-ref-8[6].
Poco più a valle del paese è presente un piccolo altopiano (la località Piani di Brunate), collegato al centro storico da una strada carrozzabile stretta e tortuosa inaugurata il 15 giugno 1935cite-ref-cas36-9-0[7].
I corsi d'acqua sono pressoché assenti, ridotti a rigagnoli che non raggiungono una grossa portata nemmeno nei periodi di pioggia. Sono invece presenti numerose sorgenti: la più nota è la fonte Pissarottino, situata in fondo all'omonima via, in prossimità di uno dei principali punti panoramici del paesecite-ref-11[9]cite-ref-12[10].
Clima
Il clima di Brunate è quello tipico di mezza montagnacite-ref-13[11].
• D'estate il clima è fresco e ventilato, con temperature che superano raramente i 25mwda °C all'ombra, favorisce l'afflusso di turisti in cerca di refrigerio dalle ben più torride città (mwdqComo dista solo sette minuti di funicolare).
• Gli inverni invece sono piuttosto rigidi e le nevicate sono molto frequenti (fino a 50 centimetri in paese e 1,50 metri nella località CAO); tuttavia, l'isolamento è scongiurato dalla presenza della mwdwfunicolare Como-Brunate, sempre attiva anche in caso di nevicate.
Ai sensi del mweqD.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il comune di Brunate ricade nella zona climatica F, vale a dire quella in cui presenta un numero di mweggradi giorno maggiore di 3mwew 000cite-ref-14[N 3]: quindi è possibile l'accensione degli impianti di riscaldamento senza limitazionicite-ref-15[12] e sono previste agevolazioni fiscali a proposito di tali impianti.
Origini del nome
• per alcuni, Brunate deriva da mwjqPrunear, che significa "paese nato tra i pruni";
• altri lo traggono dal termine mwjwceltico mwkaBrunear, che vuol dire "monte a oriente" (si veda anche il termine celtico mwkqBrig, che significa "altura", origine di toponimi di altre città come mwkgBrescia o mwkwBreno oppure della località Brè posta nel comune di mwlaLugano (mwlqSvizzera): tutti questi luoghi hanno avuto origine su delle alture, proprio come Brunate);
• secondo un'altra teoria, invece, Brunate deriva dal termine di origine mwlwgermanica mwmaBrunnen, cioè "fonte"; questo probabilmente per le molte sorgenti che sgorgano nel territorio comunale (tra cui la già citata fonte Pissarottino).
Ulteriori ipotesi riconducono il toponimo ai termini mwmgprunatum ("pruna", "bragia", "carbone acceso") o mwmwprunetum ("bosco di prugni"). Non si esclude nemmeno un legame con la famiglia Burrenus, la cui presenza in loco è segnalata per tutto il Medioevo.
Da ultimo, a Brunate è stata trovata una mwnqpatera del mwngIV secolo a.C., appartenente alla mwnwCultura di Golasecca, dove compare l'abbreviazione mwoap-r-n. Tale abbreviazione potrebbe riguardare un nome proprio mwoqleponzio per indicare il monte mwogBolettone, dal momento che la stessa abbreviazione si ritrova anche, con diverso esito, nella località mwowAlp de Prinacite-ref-17[N 4] presso mwqaCaslino d'Erba. mwqqBrunate, con suffisso locativo, significherebbe quindi semplicemente "abitato presso il monte Bolettone", dove il nome del monte potrebbe essere ricondotto a una radice celtica (mwqg*brun-), dal significato di "pancia"cite-ref-18[14].
Storia
Durante gli scavi a Brunate per la costruzione di una cantina in pieno centro storico (giugno 1895) e di una villa in via Pissarottino (3 febbraio 1909) sono stati ritrovati reperti che fanno pensare a un insediamento di mwsqtribù mwsgceltiche fin dal mwswVI secolo a.C.cite-ref-19[N 5] Nel centro storico furono rinvenute due fibule, due anelli a globetti, un braccialetto, un ciondolo e un pezzo di catenella; in via Pissarottino invece un'urna cineraria, ciotole e bicchieri in terracotta, una fibula in bronzo, due anelli di bronzo e una perla d'ambra foratacite-ref-20[15]. Di fattura celtico-ligure è anche una selce riportata alla luce in località Mirandola e conservata presso il Museo civico archeologico di Como.
Con la colonizzazione della convalle comasca da parte dei mwvqRomani, Brunate cominciò a seguire le stesse sorti di mwvgComo. Nella seconda metà del mwvwXII secolo Brunate riuscì a costituirsi mwwalibero Comune,mwwqcite-ref-06-21-0[16] ma già nel 1240 ritornò sotto la giurisdizione di mwxgComo, entrando nella circoscrizione cittadina di "Porta Sala"cite-ref-22[17] e nella mwywpieve di Zeziocite-ref-0-23-0[18].
Punto di svolta per il piccolo borgo di Brunate fu la fondazione del monastero di mw0qSant'Andrea nel 1340. Da questo momento, Brunate si configura come un luogo di isolamento religioso, dovuto alla difficoltà di accesso al paese. Tale difficoltà dura fino al 1817, quando viene completata una mulattiera iniziata l'anno precedentecite-ref-berra-24-0[19] che collega direttamente il paese a mw1gComo: si tratta del cosiddetto mw1wSentierone per Como, comprensivo di una scalinata di 1mw2a 630 gradinicite-ref-berra-24-1[19] passante per l'ex mw3qeremo di San Donato e terminante a mw3gComo, nell'attuale via T. Grossi. Nel corso del tempo, il mw3wSentierone diventa noto anche dapprima come mw4asalita Paradiso, successivamente come mw4qvia delle scalette e, attualmente, come mw4gsalita San Donato (parte bassa) mw4wsentiero Alda Merini (parte alta).cite-ref-25[20] Molto più tardi si aggiunsero le due strette e tortuose strade carrozzabili (una da mw6aComo, nel 1866,cite-ref-26[21] e una da mw7qTavernerio) che sono tuttora usate per accedere al paesecite-ref-casnati-27-0[22].
Nel XVI secolo, durante le dispute tra gli abitanti di Como e quelli di mw8wTorno, questi ultimi attaccarono il centro di Brunate, devastandolo.
Sempre inserito nella pieve di Zezio anche ai tempi del mw9qDucato di Milano, nel 1751 il territorio del comune di Brunate si estendeva anche alla "Cassina Carescione"cite-ref-0-23-1[18].
Un decreto di riorganizzazione amministrativa del mw-wRegno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'aggregazione di Brunate al comune di Comocite-ref-1-28-0[23]. L'unione fu tuttavia abrogata in seguito alla caduta di mwaqaNapoleone e il conseguente ritorno della Lombardia alla mwaqemonarchia asburgica, che ricostituì il comune di Brunate e lo inserì all'interno della mwaqiprovincia di Como del Regno Lombardo-Venetocite-ref-2-29-0[24].
A cavallo tra mwaqgOttocento e mwaqkNovecento, da piccolo insediamento rurale medievale Brunate diventa una famosa meta per le famiglie benestanti mwaqomilanesi, che costruirono ville con esse raggiunge il suo massimo splendore, simboleggiato dalla costruzione di un mwaqscasinò, che verrà chiuso dopo la seconda guerra mondiale cedendo la licenza a mwaqwCampione d'Italiacite-ref-30[25].
Il flusso turistico verso Brunate, nonché l'arrivo in paese dell'alta mwariborghesia milanese, venne reso possibile anche grazie alla costruzione, da parte delle mwarmFerrovie Nord Milano, della linea ferroviaria mwarqMilano-mwaruGrandate, ultimata nel 1896. La linea si congiungeva al tratto Camerlata-mwaryComo già realizzato nel 1875. Alle ferrovie bisogna aggiungere l'apertura della mwarcfunicolare Como-Brunate nel 1894cite-ref-annofunicolare-31-0[26] e l'inaugurazione del primo tram a mwarwComo nel 1899, in occasione del centenario della mwar0pila di Voltacite-ref-32[27].
Questo afflusso turistico continuò fino alla mwasmseconda guerra mondiale, quando il paese, protetto contro possibili bombardamenti dalla vicinanza alla mwasqSvizzera, divenne meta di molti sfollati. Il 1º agosto 1943, Brunate perse la sua autonomia, diventando frazione di mwasuComo; ritornò Comune nel luglio 1947cite-ref-33[N 6], a seguito di una mwasopetizione popolarecite-ref-casnati-27-1[22]cite-ref-34[N 7].
A partire dal secondo dopoguerra Brunate cominciò a vivere una fase di declino per quanto riguardava la sua peculiarità principale, vale a dire quella di essere una rinomata località turistica; gli alberghi di Brunate hanno quasi tutti cessato l'attività. Il paese è passato da località di villeggiatura "d'élite" a luogo da turismo di massa stile "mordi e fuggi". Il visitatore tipico si limita alla visita del centro storico, del Faro Voltiano e dei panoramicite-ref-35[28].
Simboli
Stemma
Lo mwatsstemma di Brunatecite-ref-simb-36-0[29], approvato con mwauadeliberazione del mwaueConsiglio comunale n. 24 del 29 gennaio 1969, è stato concesso ufficialmente con mwauidecreto del presidente della Repubblica del 19 febbraio 1970.cite-ref-37[N 8]cite-ref-acs-38-0[30]
«
Trinciato
, ad una banda curvata di azzurro caricata di tre stelle d'oro (8): il primo di rosso, al
sole
d'oro; il secondo d'argento, a tre monti di verde, quello centrale cimato da tre croci di nero poste
a ventaglio
, uscenti da un lago al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.»
Esso è costituito da uno mwau0scudo sannitico, sormontato da una corona turrita e ricompreso in un serto di mwau4alloro e di mwau8quercia. È ripartito obliquamente da sinistra a destra in due parti da una banda azzurra leggermente curvata verso destra, in cui vi sono contenute tre stelle d'argento a otto punte; la prima partizione è rossa con un sole figurato d'oro di 16 raggi; quella inferiore è di colore argento e vi sono raffigurate tre montagne verdi (quella centrale è il monte Tre Croci, tra il monte Goi e il monte Sant'Eutichio) e il lago alle loro pendici.cite-ref-39[31] La banda curvata potrebbe rappresentare l'arcobaleno, fenomeno che si osserva di frequente a Brunate, oppure la via Lattea data la presenza delle stelle.cite-ref-40[32]
L'associazione di questo stemma al Comune di Brunate risale alla fine del mwavkXIX secolo, quando l'allora mwavosindaco Antonio Monti trovò nell'archivio di famiglia uno stemma molto simile a quello attuale con sotto riportata la scritta "Brunate", probabilmente opera dello storico Maurizio Monti. Dai primi del mwavsNovecento esso fece la sua comparsa sui timbri, sui sigilli e sulla carta intestata del Comune, subendo negli anni piccole modifiche, fino alla sua ufficializzazione avvenuta nel 1970. A partire dal 1990 sui timbri e sulla carta intestata del Comune appare una variante dello stemma ufficiale — che rimane sempre tale — in bicromia bianco-nera e a forma di goccia rovesciata.
Gonfalone
Il mwav4gonfalonecite-ref-simb-36-1[29] del Comune di Brunate è stato approvato dal mwawmConsiglio comunale e concesso dal mwawqpresidente della Repubblica con i medesimi atti dello stemmacite-ref-acs-38-1[30]; è costituito da un drappo trinciato di bianco e di rosso. Al centro vi è lo stemma comunale e la scritta in argento "mwawkComune di Brunate"cite-ref-41[N 9].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
La chiesa parrocchiale di Brunate è dedicata al patrono mwaxcsant'Andrea Apostolo e si trova in piazza della Chiesa. Le sue prime notizie risalgono al Trecento, insieme con l'annesso monastero oggi demolito; fu ampliata da ultimo tra il 1914cite-ref-42[N 10]cite-ref-casna29-43-0[33] e il 1927 (da qui la presenza di due facciate)cite-ref-casna29-43-1[33]. Vi si conservano reliquie della beatacite-ref-44[34] mwaygMaddalena Albricicite-ref-45[35]. Nella chiesa è conservato inoltre un mway0organo a canne risalente al 1827 e realizzato dalla casa organara mway4Prestinari di mway8Magenta.cite-ref-46[36].
Santuario di Santa Rita da Cascia
Situata in via alle Colme,cite-ref-chiese-47-0[37] la chiesa di mwazoSanta Rita venne edificata nel 1941 in località CAO (Club Alpino Operaio), su progetto di Piero Clerici.cite-ref-3-48-0[38] La costruzione fu consacrata nel 1942 dal mwaz8vescovo di Como Alessandro Macchi, che due anni dopo la elevò al rango di mwaaasantuario commemorativo degli mwaaealpini caduti in guerra. Il santuario, che fu restaurato nel 1988,cite-ref-3-48-1[38] è annoverato nell'elenco dei mwaaySantuari e templi votivi della mwaacDiocesi di Comocite-ref-49[39].
Altre chiese
• La chiesetta della mwaa8Madonna di Pompei si trova in pieno centro storico, all'incrocio tra le vie P. e M. Monti e A. Manzonicite-ref-chiese-47-1[37], in una piazzetta appena fuori dalla corte degli Ebrei.
• La chiesa del mwabuSacro Cuore di Gesùcite-ref-chiese-47-2[37], chiesetta immersa nel verde della località Piani di Brunate affiancata da un piccolo campanile (via ai Piani).
• La chiesa di mwabsSan Mauriziocite-ref-chiese-47-3[37], posta nell'omonima località (via G. Scalini). Attestata già nel 1788cite-ref-50[40], presenta sulla facciata un affresco raffigurante il mwacqsanto guerriero. All'interno della chiesa, oltre a una statua in legno dedicata allo stesso santo, un quadro con funzioni di pala d'altare raffigura una Madonna col Bambino tra San Maurizio e la Beata mwacuMaddalena Albrici.
Eremo di San Donato
Sulla costa del monte di Brunate troviamo l'eremo di San Donato eretto dai francescani nel XV secolo. Il convento esiste ancora, da cinque secoli domina la città con la sua mole severa, ma non è più luogo di preghiera poiché è sconsacrato da quando Maria Teresa d'Austria abolì i privilegi della chiesa lombarda e soppresse numerosi conventicite-ref-51[41].
Architetture civili
Centro storico
Il centro storico di Brunate è caratterizzato da viuzze a scalinata che si arrampicano sul pendio e tagliate trasversalmente dalla via P. e M. Monti, strada principale del centro stesso.
In esso sono presenti antichi edifici, portali in pietra e diverse corti: le più importanti sono la corte del Castellocite-ref-52[N 11], uno dei luoghi più antichi di Brunate, e la corte degli Ebrei, risalente al mwafmXIV secolocite-ref-53[42].
Faro Voltiano
Il Faro Voltianocite-ref-54[43] è una torre ottagonale alta 29 metri eretta nel 1927cite-ref-4-55-0[44] sulla vetta del Monte Tre Croci (località San Maurizio) in occasione del centenario della morte di mwagcAlessandro Voltacite-ref-4-55-1[44]. Nella volta centrale del faro fu collocato un busto del fisico comasco, rappresentato in età avanzata, donato dai postelegrafonici. Il faro fu inaugurato l'8 settembre 1927 con l'intervento dell'allora Ministro delle Comunicazioni, mwagwCostanzo Ciano. Progettato dall'ingegnere Gabriele Giussani, ha al suo interno una scala a chiocciola di 143 gradini che permette di raggiungere due balconate circolaricite-ref-4-55-2[44]: la prima poco sopra il portone d'ingresso, la seconda all'esterno della lanterna; da questi punti è possibile vedere panorami che spaziano sull'arco occidentale della mwahecatena alpina, fino al mwahiMonte Rosacite-ref-56[45]. Il mwahcfaro, a partire dal tramonto e fino all'alba, emette alternativamente luce verde, bianca e rossa.
Di fronte al Faro si trovano tre croci che danno il nome alla località. Secondo la tradizione, le croci sarebbero legate alla storia di un eremita che abitava in quel luogo e che, per la recita del rosario, era solito sincronizzarsi con altri due monaci che vivevano in cima ad altrettante alture della città di Como: il Monte Goi e il Monte Sant'Eutichio.mwahkcite-ref-06-21-1[16]cite-ref-13-57-0[46]
Ville
Nel territorio comunale sono presenti numerose villecite-ref-cecilia-58-0[47] in stile mwaigeclettico e mwaikLiberty disseminate per il territorio e circondate da sontuosi parchi, non più frequentate come un tempo in estate, ma comunque nobili testimoni di un'epoca felice. Si trovano in particolare lungo le vie Pissarottino, Roma, A. Pirotta e G. Scalini.
Qui di seguito vengono riportate quelle più interessanti dal punto di vista architettonicocite-ref-cecilia-58-1[47].
Stile eclettico
• Villa Dolara (via A. Pirotta): ultimata nell'agosto 1896, riprende i motivi del castello medioevalecite-ref-63[52].
• Villa Giussani (via A. Pirotta): costruita tra il 1901 e il 1904, presenta elementi mwalamanieristici e dello mwalestile floreale.
• Villa Ancona-Capè (via Pissarottino): progettata negli anni 1910-1911 dall'architetto comasco Federico Frigerio, si trova al centro di uno dei più grandi giardini privati di Brunate; proprio durante gli scavi per la realizzazione di questa villa vennero ritrovati un'urna cineraria e altri oggetti di epoca celticacite-ref-66[N 12].
• Villa Marchello (via Roma): terminata nel 1920 in stile neo-rinascimentale, con bel giardino all'italiana dello stesso stile dell'edificio, è probabilmente opera dell'ing. Giussani.
• mwamsVilla Ghezzi Antonelli (via Pissarottino): del primo decennio del mwamwXX secolo, presenta una torretta-belvedere posta al centro e, nel giardino, un caratteristico finto pozzo in ferro battuto; in linea di massima si rifà allo stile rinascimentale, che arricchisce a tratti con eclettiche fioriture stilistichecite-ref-vi-60-4[49]cite-ref-67[55].
• Villa Augusta (via Pissarottino): realizzata nel 1902, è formata da due corpi che si congiungono a "L" tra di loro.
• Villa Camponovo (via per Como): realizzata nel 1944, presenta due absidiole, due aggetti, una torretta e un'ampia scalinata esterna.
• mwangVilla Fornasari, detta mwankLa Baita (via G. Scalini): ultimata nel 1920 su progetto dell'architetto comasco Federico Frigerio, è stata realizzata riprendendo lo stile neomedioevale.
• Villa Antonelli (via G. Scalini): costruita tra il 1902 e il 1906, è caratterizzata da una torretta e dal rivestimento in mattoni rossi.
• Villa Montanara (via Varesello): ricostruita nel 1894 su un edificio preesistente, riprende lo stile tipico dello mwanwmwan0chalet nordico.
• Castello dei Piani (via ai Piani): risalente al 1922, questa villa è così chiamata perché riprende le forme del tipico castello lombardo.
Stile liberty
• mwaoiVilla Pirotta Bonacossa (via A. Pirotta): progettata nel 1902 dall'architetto comasco Federico Frigerio su commissione dell'industriale Attilio Pirotta e realizzata subito dopo, è la più maestosa villa brunatese, tanto da essere considerata come una "piccola mwaomVersailles". Contribuirono alla realizzazione anche lo scultore mwaoqLudovico Pogliaghi, di cui si può vedere la scala d'ingresso, e il pittore mwaouAntonio Ambrogio Alciati che ne affrescò gli interni. Oggi è abitata dai discendenti del chimico mwaoyAlberto Bonacossa. In generale, possiamo identificare il suo stile come direttamente derivato da quello di moda sotto il regno di mwaocLuigi XVcite-ref-vi-60-5[49]cite-ref-68[56].
• mwapeVilla Cantaluppi Giuliani (via Roma): risalente al secondo periodo del mwapiLiberty e di proprietà della famiglia fondatrice dell'omonima casa farmaceutica, è caratterizzata da ricchi apparati ornamentali che rappresentano molto bene le caratteristiche dello stile Liberty con un ricco apparato ornamentale eseguito in cemento, ferro battuto, vetro, ceramica e dipinti distribuiti sulle facciate; oggi è sede della sezione locale dell'mwapmAssociazione Nazionale Alpini e viene utilizzata per eventi di vario genere (mostre, cerimonie, ricevimenti, ecc.).
• mwapsVilla Pierreard Marinoni Schmidlin (via Pissarottino): costruita alla fine degli anni dieci del mwapwXX secolo, è una villa piuttosto slanciata, sviluppata su tre pianicite-ref-70[58].
• Villa Farneti (via G. Scalini): edificata dopo la mwaqiprima guerra mondiale, presenta una torre panoramica quadrata.
• Chalet Sonzogno (via Nidrino): costruzione di legno. Il villino è un prefabbricato canadese realizzato per l'Esposizione Internazionale di Torino nel 1902 e poi messo in palio come 3º premio dal giornale "Il Secolo" di Sonzogno per gli abbonati del 1904.
Altre ville
• Villa Elisi, progettata da mwaqcAntonio Sant'Elia.cite-ref-6223-71-0[59]
• Villa Mariacite-ref-6223-71-1[59]
Altre architetture
• mwarqGrand Hotel Brunatecite-ref-6223-71-2[59] (via Pirotta): ultimato nel 1893 su progetto dell'architetto Giuseppe Casartelli in stile Liberty.
• mwaroGrand Hotel Milano: ultimato nel 1910 in stile Liberty.
Altro
Brunate ospita due opere scultoree che ricordano il poeta mwar0Slavejkov, il quale trascorse gli ultimi anni della propria vita presso il locale albergo Bellavista: la prima è un busto collocato nel 2007 nel giardino della biblioteca comunale; la seconda è una lapide, installata nel 2020 all'esterno dello stesso albergo, nella quale viene ulteriormente ricordata la poetessa Mara Belcheva, compagna dello Slavejkov.cite-ref-72[60]
Vicino alla fermata della funicolare si trova inoltre la mwasmFontana del Campari, nota anche come le mwasqTre Fontane opera mwasurazionalista con bassorilievo a grottesche progettata negli mwasyanni 1930 da Giuseppe Gronchi per pubblicizzare l'azienda mwascCampari. Originariamente le due colonne laterali della fontana terminavano con le teste di mwasgMussolini e di mwaskVittorio Emanuele III, eliminate dopo la mwasoguerra.
Punti panoramici
Brunate è frequentata dai turisti soprattutto per ammirare i panorami che hanno contribuito a ribattezzare il paese come "il Balcone sulle Alpi". In giornate limpide è infatti possibile vedere distintamente i grattacieli di Milano, ma soprattutto l'intero mwas0arco alpino occidentale (da cui si staglia in particolare il mwas4Monte Rosa), la mwas8Pianura Padana e gli mwataAppennini. I migliori punti panoramici sono posti in fondo alla via Pissarottino, sul Piz Belvedere (all'incrocio con via A. Pirotta), in piazza A. Bonacossa e sul Faro Voltiano.
Società
Evoluzione demografica
mwavyPrima dell'unità d'Italia
• 1751: 170 abitanticite-ref-0-23-2[18]
• 1771: 222 abitanticite-ref-73[61]
• 1799: 230 abitanticite-ref-1-28-1[23]
• 1853: 251 abitanticite-ref-2-29-1[24]
Dopo l'unità d'ItaliaAbitanti censiticite-ref-74[62]
La popolazione di Brunate ha subito un grande incremento nel mwaxisecondo dopoguerra. Sono principalmente due i fattori che hanno contribuito a un aumento di residenti così rilevante in quindici anni (+ 117,46% tra il 1936 e il 1951): innanzi tutto si è verificato un vertiginoso aumento delle nascite rispetto al periodo pre-bellicocite-ref-75[N 13] e poi sono aumentate le immigrazioni di persone, anche provenienti dal mwaxcSud Italia, alla ricerca di posti di lavoro che, a quell'epoca, a Brunate non mancavanocite-ref-76[N 14].
Dal mwax0censimento del 2001 la popolazione residente a Brunate, dopo una lunga fase di stallo, ha ripreso a crescere, tanto che all'ultima rilevazione statistica annuale (riferita al 31 dicembre 2013) il Comune conta mwax41 786 abitanti (+ 64 rispetto al citato censimento, per un totale di 777 famiglie composte in media da due componenticite-ref-popolazione-77-0[63]). Un fatto decisamente insolito per un Comune montano qual è Brunate, ma che è dovuto principalmente alla sua posizione strategica rispetto a mwaymComo, città raggiungibile in soli sette minuti di mwayqfunicolare: in pratica, alla pari di altri paesi della cintura comasca come mwayuGrandate, mwayyLipomo, mwaycMontano Lucino, mwaygCernobbio, mwaykMaslianico e mwayoSan Fermo della Battaglia, Brunate è diventato un sobborgo del mwayscapoluogo lariano.
L'incremento degli ultimi anni è dovuto all'immigrazione di persone provenienti dall'estero, in particolare da mway0Romania, mway4Turchia, mway8El Salvador, mwazaUcraina e mwazeMarocco, che trovano per lo più impiego presso le relativamente numerose imprese edili artigiane presenti sul territorio comunale oppure presso le ville brunatesi in qualità di domestici.
Etnie e minoranze straniere
Al 1º gennaio 2013 Brunate contava 141 stranieri residenti (l'8% della popolazione), di cui 102 provenienti da Paesi non appartenenti all'mwazqUnione europea. La comunità nazionale più numerosa era quella di mwazuEl Salvador con 17 personecite-ref-78[64]cite-ref-79[65].
Lingue e dialetti
Oltre alla mwa0elingua italiana, a Brunate è utilizzato il locale mwa0idialetto comasco, una variante della mwa0mlingua lombarda. Come tutti i mwa0qdialetti lombardi occidentali, anche il comasco è sostanzialmente una mwa0ulingua romanza derivata dal mwa0ylatinocite-ref-80[66].
Cultura
mwa1ePenčo Slavejkov, poeta bulgaro nato a mwa1iTrjavna nel 1866, è morto a Brunate presso l'Hotel Bellavista il 10 giugno 1912cite-ref-81[67]. Il 24 novembre 2007, alla presenza delle autorità bulgare e italiane, è stato inaugurato un busto di bronzo del poeta, opera dello scultore bulgaro Valentin Starčevcite-ref-82[68].
Istruzione
Biblioteche
A Brunate esiste una biblioteca comunale. Dapprima la sua sede era al piano interrato del Municipio. Poi, il 28 ottobre 2006, è stata inaugurata la nuova sede, presso l'ex Albergo Volta, non lontano dalla stazione della mwa14funicolarecite-ref-83[69].
La nuova biblioteca, distribuita su tre piani, ha anche un annesso auditorium da 80 posti utilizzato per concerti, conferenze e altri eventi di carattere culturale.
Dal 2002 la biblioteca di Brunate fa parte del Sistema Bibliotecario Intercomunale di Comocite-ref-84[N 15].
Scuole
Sul territorio di Brunate sono presenti le seguenti tipologie di scuole:
• una mwa3mscuola dell'infanzia, dedicata a Eleonora Pedraglio, gestita da un'associazione privata ma anch'essa convenzionata con il Comunecite-ref-86[N 17];
• una mwa3kscuola primaria statale, intitolata all'ex mwa3osindaco Gabriele Giussani.
Visto che la normativa italiana prevede l'obbligo scolastico per tutti i ragazzi fino ai sedici anni e siccome Brunate può garantire nelle strutture presenti sul suo territorio la frequenza solo fino alla mwa3wscuola primaria, l'amministrazione comunale interviene ogni anno in favore degli studenti delle mwa30scuole secondarie di primo grado e dei primi due anni delle mwa34scuole secondarie di secondo grado, pagando per ciascuno di essi la metà dell'abbonamento mensile della mwa38funicolare, unico mezzo di trasporto pubblico che unisce Brunate al mwa4acapoluogo larianocite-ref-87[N 18].
Eventi
Brunate è interessata, soprattutto in estate, da diverse manifestazioni a carattere culturale (conferenze, letture, concerti, proiezioni), che si svolgono in prevalenza nell'auditorium della nuova Biblioteca Comunale. Altre manifestazioni musicali hanno luogo nei giardini delle ville presenti sul territorio e nel centro storico.
Brunate era rinomata per la "Festa del Narciso", un tempo fiore tipico dei prati brunatesi, che si teneva nel mese di maggio; organizzata per la prima volta nel 1936, divenne nel 1966 "Brunate in fiore" e dal 1967 "Armonie fiorite". L'ultima edizione si tenne nel 1973cite-ref-88[70]. Dal 1996 al 2008 si è invece tenuta la rassegna "Appuntamenti Musicali", che consisteva in concerti eseguiti nelle ville brunatesicite-ref-89[71].
Ulteriori eventi di rilievo sono:
• il torneo di calcio dei rioni (Castello, Doss, Laghetto e Nidrino), che si svolge nella prima metà di luglio presso il centro sportivo del Nidrino;
• la festa di mwa5uSan Maurizio, secondo patrono del Paese; è una tipica sagra paesana organizzata dalla locale sede dell'mwa5yAssociazione Nazionale Alpini che si tiene ogni anno alla terza domenica di settembre nell'omonima località, animata da pranzo all'aperto, giochi e gare sportive,
• la mwa5gfesta in onore del patrono mwa5kSant'Andrea Apostolo, che si svolge il 30 novembre. Il giorno precedente viene effettuata una fiaccolata che ha inizio in un paese - differente anno per anno - avente mwa5oSant'Andrea Apostolo come santo protettore e che termina alla Chiesa parrocchialecite-ref-90[N 19]. Sui davanzali delle case che si affacciano sulle vie interessate da questa fiaccolata vengono accesi dei lumini, che rendono ancora più suggestivo il percorso. Nel mwa58giorno di commemorazione del Santo si organizzano manifestazioni, una fiera di merci di vario genere e un'esposizione di prodotti tipici locali.
Geografia antropica
Frazioni
Nel territorio comunale di Brunate esistono anche altri nuclei abitati:
• San Maurizio, situato poco al disotto della cima del Monte Tre Croci, dove sono presenti la chiesa di San Maurizio e il Faro Voltiano;
• CAO (acronimo di Club Alpino Operaio), posto al termine della strada in pavé che da San Maurizio porta al sentiero della Dorsale del mwa6wTriangolo Lariano, in questa località c'è un piccolo santuario dedicato a mwa60Santa Rita;
• Nidrino, centro residenziale a ovest del centro storico, sviluppatosi soprattutto negli anni 1970, in cui si trova il centro sportivo comunale;
• Piani di Brunate, anch'esso costituito in prevalenza da villette edificate negli anni 1970 sull'altopiano presente al disotto del centro storico, dove ci sono la caratteristica chiesetta del Sacro Cuore di Gesù e il già citato Castello;
• Carescione, piccolo nucleo di case posto tra la località Piani e il tracciato della funicolare;
• Laghetto, situato nella parte orientale del territorio comunale, così chiamato per la presenza in passato di un piccolo lago, che alimentava l'antico lavatoio oggi demolito. Questo invaso venne prima coperto (1939)cite-ref-cas36-9-1[7] e poi del tutto prosciugato (1975) per far spazio a un parcheggiocite-ref-91[72]. Nei pressi c'è la stazione dei mwa7oCarabinieri.
Economia
Agricoltura e silvicoltura
L'mwa74agricoltura e la mwa78silvicoltura in passato hanno rivestito una grande importanza per l'economia brunatese: le coltivazioni si trovavano in località mwa8aLaghetto ed erano disposte su terrazzamenti artificiali; venivano coltivate tutte le specie di ortaggi con l'eccezione delle mwa8epatate, che non si adattavano alla tipologia del terrenocite-ref-panda92-92-0[73]. In particolare Brunate era rinomata in tutto il territorio lariano per la coltivazione delle mwa8ycipollecite-ref-93[N 20]. A Brunate inoltre venivano coltivati i mwa8scastagni da fruttocite-ref-94[74].
A partire dagli anni della mwa9eseconda guerra mondiale le coltivazioni di ortaggi e di castagni sono state del tutto abbandonate: in particolare, i terrazzamenti sono oggi ricoperti da mwa9irobiniecite-ref-panda93-95-0[75].
Artigianato
Tra i secoli mwa9kXVII e mwa9oXIX Brunate era nota per la produzione artigianale di strumenti di fisica, in particolare di mwa9sbarometri e mwa9wtermometri. Questi artigiani, chiamati mwa90baromèta, erano particolarmente rinomati non solo nel circondario, ma anche in tutta mwa94Europa, tanto che numerosi mwa98baromèta lasciarono definitivamente Brunate per stabilirsi soprattutto in mwa-aFrancia, ove trovarono condizioni favorevoli per gestire i loro affaricite-ref-96[76]cite-ref-97[77].
Inoltre, grazie alla presenza di fitti boschi, a Brunate era fiorente l'mwa-oartigianato del legno: dal mwa-scastagno si ricavavano i serramenti, dal mwa-wfrassino i mobili e dall'mwa-0olmo (essenza oggi scomparsa dai boschi di Brunate) i ceppi per i macellaicite-ref-panda92-92-1[73].
Industria
L'mwa-cindustria nel senso di esistenza di fabbriche e simili non è mai esistita a Brunate. Una modesta industria a carattere familiare è comunque vissuta a Brunate nella prima metà del XX secolo, ma se ne e quasi persa la memoria. Era una fabbrica di dentifricio e di collutorio, Pyorresan, che faceva capo al chimico croato dott. Padarco, rifugiatosi in Italia. Il laboratorio Aesculp (in italiano: Esculapio, dio della medicina) era situato nella volumetria a valle dell’Hotel Milano, a lato dell’ex garage Maria. I figli di Padarco scelsero altre strade e l’industria chiuse in silenzio. Erano poi presenti sul territorio una cava di sabbia (chiamata Cassinella), una di pietre (da cui si ricavavano i sassi per i terrazzamenti) e una d'argilla; particolarmente attiva quest'ultima, da cui si estraeva il materiale per la produzione dei coppi dei tetti delle case di Brunate. Anche questo tipo di attività è venuto a cessare negli anni della mwa-gseconda guerra mondialecite-ref-panda93-95-1[75].
Turismo
In generale
Nonostante la crisi del mwbaasecondo dopoguerra, che ha pesantemente ridimensionato il flusso turistico, l'economia di Brunate è basata essenzialmente sul mwbaeturismo, meno elitario e più di massa rispetto al passato. I grandi alberghi, oggi abbandonati, sorti all'inizio del mwbaiNovecento (primo fra tutti il Grand Hotel Milanocite-ref-98[78]cite-ref-99[79], seguito dal sottostante Grand Hotel Brunatecite-ref-100[80]cite-ref-101[81], e dagli alberghi La Lucciola, Alla Mirandola, Miramonti e Paradiso) hanno lasciato spaziocite-ref-102[N 21] a piccole strutture ricettive a conduzione familiare e ad attività atte ad accogliere turisti per brevi periodi di tempocite-ref-103[N 22].
Le camminate
Altra caratteristica che rende Brunate un'importante località turistica è quella di essere un punto di partenza per numerose camminate che interessano il Triangolo Lariano. In particolare si segnalano tre percorsi, molto battuti dagli appassionati di mwbb0trekking.
Strada Regia
La "Strada Regia"cite-ref-104[82] è un percorso inaugurato nel 2006 dopo interventi di ripristino e di messa in sicurezza; parte nei pressi del Centro Sportivo Comunale del Nidrino e permette di raggiungere mwbcgBellagio camminando su sentieri a mezza costa. Tale percorso, che un tempo fungeva da mulattiera di collegamento tra i paesi della sponda orientale del mwbcklago di Como prima della realizzazione della nuova strada carrozzabile, permette di scoprire monumenti naturali come i massi erratici (in particolare, con piccole varianti dal percorso, la Pietra Nairola, il Sasso del Lupo e la mwbcoPietra Pendula) e i mwbcsmassi avello (sepolcri di epoca barbarica scavati nei massi erratici) e paesini caratteristici
Dorsale del Triangolo Lariano
Questo percorso permette di raggiungere mwbdmBellagio camminando sul sentiero che percorre la cresta del mwbdqTriangolo Lariano, sfiorando i monti Boletto, mwbduBolettone, mwbdyPalanzone e mwbdcSan Primo. Tale tracciato, percorribile anche in mwbdgmountain bike, offre agli escursionisti spettacolari panorami sul mwbdklago di Como e sulle zone circostanti
Percorso Brunate-Como-Torno
Il percorso ha inizio vicino alla fermata della funicolare. Lungo la strada si possono ammirare le sontuose ville Liberty. Proseguendo lungo via Nidrino, la strada si biforca sulla sinistra, si raggiunge il campo sportivo, s'inizia il sentiero nel bosco che, a tratti, lascia intravedere tra la ricca vegetazione, bei panorami del lago. Lungo il sentiero vi è un enorme monolito di granito ghiandone proveniente dalla Val Masino. La leggenda dice che sotto, nella caverna, viveva un lupo terribile che rapiva i bambini cattivi.
Dopo due ore circa si raggiunge l'abitato di Montepiatto con l'antica chiesetta dedicata a santa Elisabetta, in una splendida posizione panoramica, poco distante appare l'imponente pietra Pendula, un enorme fungo in precario equilibrio che si staglia nel bosco. Proseguendo verso nord si percorre una strada in discesa che conduce a Piazzaga e percorrendo una bella mulattiera acciottolata che attraversa antichi terrazzamenti coltivati si scende a Torno. Percorso facile che permette di scoprire monumenti naturali come i massi erratici (in particolare, la pietra Nairola, il sasso del Lupo) e i massi avello (sepolcri di epoca barbarica scavati nei massi erratici).
Infrastrutture e trasporti
Strade
Per la particolare configurazione del luogo in cui sorge Brunate, questa è collegata agli altri centri abitati della mwbeaprovincia da due strade carrozzabili molto strette e tortuose:
• la strada provinciale mwbeyTavernerio-Brunate, che mette in comunicazione il paese montano con la mwbecstrada statale 342 Briantea all'altezza dei comuni di mwbegTavernerio e di mwbekAlbese con Cassano.
Sempre a causa della larghezza ridotta delle strade comunali, l'mwbesordinanza mwbewsindacale n. 1100 del 18 febbraio 2008, in vigore dal 1º marzo 2008, vieta l'accesso sul territorio comunale dalle 7:00 alle 20:00 delle autovetture più larghe di 184 centimetri e con ruote dal diametro superiore ai 730 millimetricite-ref-via-105-0[83].
Impianti a fune
La mwbfkfunicolare Como-Brunate ha favorito lo sviluppo del turismo, nei primi anni del XX secolo è diventata la stazione estiva più famosa della "Belle Époque" per le ricche famiglie milanesi.
Questo pittoresco mezzo di trasporto, che tra l'altro costituisce l'unica linea extraurbana che interessa il paese, compie il tragitto mwbgeComo-Brunate in 7 minuti, superando un dislivello di circa 500 metri con pendenza massima del 55%.
Nel tragitto Como-Brunate si può godere del panorama sulla città di Como. Di fronte alla stazione d'arrivo attraverso un'ampia vetrata si può osservare l'imponente sala macchine che permette il funzionamento della funicolare stessa.
Mobilità urbana
L'unico mezzo di trasporto urbano di Brunate è l'mwbguautobus Brunate-CAO. Esso collega la stazione della mwbgyfunicolare stessa, sita in piazza A. Bonacossa, con il parcheggio della località CAO, punto di partenza del sentiero della mwbgcDorsale del Triangolo Lariano. Il servizio su questa linea è giornaliero durante i mesi estivi, solo festivo durante il resto dell'annocite-ref-106[84].
Il nome di Brunate è tornato alla ribalta nazionale con l'emissione, da parte del mwbg0Sindaco, di un'mwbg4ordinanza entrata in vigore il 1º marzo 2008cite-ref-107[85] che vietava l'accesso sul territorio comunale dalle 7 alle 20 delle autovetture più larghe di 184mwbhm cm e con ruote dal diametro superiore ai 730 millimetri. Questa ordinanza, contestata da commercianti, albergatori e possessori di mwbhqfuoristrada e mwbhumonovolume, mirava a escludere l'accesso a Brunate ai mezzi troppo ingombranti, a causa della larghezza ridotta delle strade brunatesi. Per questo oggi, data anche la scarsità di parcheggi, il mezzo di trasporto più consigliato per accedere al "Balcone sulle Alpi" è ancora senza dubbio la mwbhyfunicolarecite-ref-via-105-1[83].
Amministrazione
La tabella seguente elenca i nomi dei sindaci che dal 1860 si sono susseguiti alla guida del Comunecite-ref-109[87].
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1860 | 1866 | Giovanni Monti | | Sindaco | |
| 1866 | 1872 | Francesco Monti | | Sindaco | |
| 1872 | 1884 | Antonio Monti | | Sindaco | |
| 1884 | 1884 | Giuseppe Pedraglio | | Sindaco | |
| 1884 | 1915 | Antonio Baserga | | Sindaco | |
| 1915 | 1926 | Angelo Zannini | | Sindaco | |
| 1926 | 1927 | Eugenio Levati | | Commissario prefettizio | |
| 1927 | 1927 | Candido Luciano Marchini | | Commissario prefettizio | |
| 1927 | 1930 | Federico Lo Monaco | | Commissario prefettizio | |
| 1930 | 1940 | Giuseppe Grippa | | Podestà | |
| 1940 | 1943 | Luigi Aliverti | | Commissario prefettizio | |
| 1943 | 1943 | Gabriele Giussani | | Commissario prefettizio | |
| 1943 | 1947 | --- | | Sindaco | Frazione di Como |
| 1947 | 1948 | Giuseppe Russo | | Commissario prefettizio | |
| 1948 | 1949 | Enrico Ghezzi | | Sindaco | |
| 1949 | 1952 | Luigi Silo | | Sindaco | |
| 1952 | 1959 | Gabriele Giussani | San Maurizio a cavallo | Sindaco | |
| 1959 | 1960 | Camillo Bianchi Fetuccia | | Sindaco | |
| 1960 | 1963 | Carlo Fontana | | Sindaco | |
| 1963 | 1964 | Antonio Noseda | | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Camillo Bianchi Fetuccia | | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Socrate Meconcelli | | Sindaco | |
| 1975 | 1984 | Giovanni Bernasconi | | Sindaco | |
| 1984 | 1995 | Angelo Doneda | | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Francesco Bianchi Fetuccia | | Sindaco | |
| 1999 | 2009 | Darko Pandakovic | Viviamo Brunate | Sindaco | |
| 2009 | 2019 | Davide Bodini | Risorsa Brunate | Sindaco | |
| 2019 | 2022 | Saverio Saffioti | Brunate da Vivere | Sindaco | |
| 2022 | 2023 | Delia Nicotra | | Commissario Straordinario | |
| 2023 | in carica | Simone Rizzi | Brunate in Comune | Sindaco | |
Sport
• citerefberraPietro Berra, Da Plinio a Volta - Itinerari d'autore sul lago di Como, Lomazzo, New Press Edizioni, 2023.
Note
Esplicative
cite-note-5N 1. ↑ Per il mwbkqdialetto comasco, si utilizza l'mwbkuortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale mwbkyFamiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letterariamwbkc.
cite-note-6N 2. ↑ mwbks mwbk0«mwbk4Su questo monte ebbe ospitale ricovero contro l'ira ingiusta del marito mwbk8Santa Guglielma. Qui visse e fece transito al Cielo la B. Maddalena Albrici. Ci dimorarono il B. Antonio da S. Germano e mwbleS. Bernardino da Siena. L'umile Brunate fu detto Terra di Santi.» mwblm(Lapide posta sulla facciata nord della chiesa di Sant'Andrea Apostolo)
cite-note-17N 4. ↑ Da cui deriva il cognome Prina, e non viceversa.
cite-note-33N 6. ↑ L'ultimo atto di Stato Civile di Brunate come Comune autonomo fu un atto di nascita datato 12 agosto 1943, mentre il primo atto dopo la ricostituzione del Comune fu un atto di morte del 26 novembre 1947; fonte: Ufficio dello Stato Civile.
cite-note-34N 7. ↑ Testo e firme della petizione popolare sono conservate nell'archivio comunale.
cite-note-37N 8. ↑ Copia di tale decreto è conservato negli archivi comunali.
cite-note-41N 9. ↑ Il decreto di concessione lo descrive come: "Drappo trinciato di bianco e di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Brunate. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta a nastri tricolorati da colori nazionali frangiati d'argento".
cite-note-42N 10. ↑ La prima pietra fu posata il 30 aprile 1914 alla presenza del mwbm8vescovo di Como Alfonso Archi.
cite-note-52N 11. ↑ Il termine "Castello" è qui utilizzato non nel senso di "castello medievale", ma di mwbnmcastrum, cioè di edificio recintato e quindi resistente agli assalti.
cite-note-66N 12. ↑ Si veda a tal proposito la sezione "Storia".
cite-note-75N 13. ↑ Si è passati da una media di 10 nascite negli anni trenta a una media di 22 nell'immediato dopoguerra; fonte: Ufficio dello Stato Civile.
cite-note-76N 14. ↑ Analizzando gli archivi anagrafici comunali, si può vedere come le persone immigrate a Brunate erano per lo più camerieri, cuochi e muratori: ciò a testimonianza della vocazione turistica del Comune, che cercava di risollevarsi economicamente con lo sviluppo delle strutture ricettive e con la costruzione di nuove case per vacanze.
cite-note-84N 15. ↑ La relativa convenzione è stata approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 28 novembre 2001.
cite-note-85N 16. ↑ Il servizio micronido è stato reso operativo con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 36 del 4 agosto 2003 e n. 46 del 2 ottobre 2003.
cite-note-86N 17. ↑ La prima convenzione è stata approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 41 del 25 novembre 1995.
cite-note-87N 18. ↑ Tale intervento economico viene deliberato dal Consiglio Comunale nell'ambito del "Piano per il diritto allo studio", di regola nel corso dei Consigli Comunali che si tengono alla fine di settembre di ciascun anno; fonte: archivio comunale.
cite-note-90N 19. ↑ Nel 2011 la fiaccolata è partita dalla chiesa di Sant'Andrea di mwbowCasanova di Lenno; fonte: programma della manifestazione "Festa di Sant'Andrea 2011".
cite-note-93N 20. ↑ Da qui l'appellativo mwbpascigulatt ("venditori di cipolle" nel dialetto locale) dato agli abitanti di Brunate; mwbpeAppellativi dialettali degli abitanti del Lecchese e della Brianza, p. 10
cite-note-102N 21. ↑ Nel 1958 a Brunate si contavano 15 tra alberghi e pensioni (mwbpumwbpyCasnati 1994,mwbpc p. 46); oggi ci sono 4 alberghi e 2 bed & breakfast.
cite-note-103N 22. ↑ mwbpsbed & breakfast, frequentati per la maggior parte da turisti stranieri (per la maggior parte provenienti dal mwbpwGiappone, dagli mwbp0Stati Uniti e dai mwbp4Paesi Bassi), e trattorie che servono i piatti tipici del luogo (mwbp8brasato, mwbqaselvaggina e mwbqepolenta).
cite-note-110N 23. ↑ Il nuovo centro sportivo è stato presentato il 13 dicembre 2008; mwbquFoglio Comune - Notizie dall'Amministrazione Comunale di Brunate del 20 novembre 2008, p. 1.
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Voci correlate
• mwcemEclettismo
• mwceuFunicolare Como-Brunate
• mwcecLiberty
• mwcekProvincia di Como
• mwcesTriangolo Lariano
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Collegamenti esterni
• mwcfaSito istituzionale del Comune di Brunate, su comune.brunate.co.it.
• mwcfiSito della Pro Brunate, principale associazione brunatese organizzatrice di eventi, su probrunate.it. URL consultato il 22 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2012).